Sezione 8.7: Ricevitore ottimo Su Capitolo 8: Trasmissione dati in banda base Sezione 8.9: Codifica di carattere 

8.8 Equalizzazione

Quando il segnale dati attraversa un canale che presenta una H(f) non ideale (vedi pag. 1↑), la distorsione lineare (§ 7.2↑) introdotta causa nel segnale dati la comparsa di isi (vedi § 8.1.2.2↑), in quanto il segnale ricevuto x(t) risulta ora realizzato mediante degli impulsi distorti (t) = g(t)*h(t) anziché g(t). Tale fenomeno può essere compensato facendo transitare x(t) attraverso un filtro di equalizzazione Heq(f) che in cascata ad H(f) ripristini le condizioni di canale perfetto, cioè tale che
H(f)Heq(f) = ae − j2πfτ ovvero Heq(f) = (ae − j2πfτ)/(H(f))
Se il lato ricevente conosce H(f), può calcolare la Heq(f) teorica, e realizzare un filtro trasversale (vedi § 6.7↑) che la approssimi, calcolandone i coefficienti mediante uno sviluppo in serie. Il troncamento di tale sviluppo, necessario ad ottenere un heq(t) di durata finita, comporta un errore residuo, che viene tollerato purché piccolo. Ma spesso il ricevitore non conosce l’H(f) del canale, ma solamente il segnale ricevuto. Per questo motivo, la trasmissione vera e propria viene preceduta da una fase di apprendimento, durante la quale sono trasmessi dati che anche il ricevitore conosce, e che vengono così utilizzati per valutare la distorsione lineare introdotta dal canale, e stimare la H(f).
Per evitare una trattazione troppo frammentata, si è scelto di proseguire la discussione relativa alle tecniche di equalizzazione al § 15.4↓.
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Trasmissione dei Segnali e Sistemi di Telecomunicazione

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