Blog.20090129 History

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January 30, 2009, at 02:55 PM by Alef -
Changed line 11 from:
  • Salvatore Borsellino (video)
to:
  • Salvatore Borsellino (video)
Added lines 18-21:

e per finire, il video proiettato prima degli interventi. Da non perdere.

http://infocom.uniroma1.it/alef/wiki/img/mattanza.png

January 29, 2009, at 09:41 PM by Alef -
Changed lines 3-4 from:

In un paese dove sembra normale che le autostrade franino ed i traghetti prendano fuoco appena partiti (roba da terzo mondo!), dove sbarchi e stupri sono indifferenti al colore del governo, c'è anche chi ha una tale paura di un migliaio di persone solidali alle vittime della mafia, da sentirsi in obbligo di scatenare una campagna di disinformazione, mistificazione e depistaggio rispetto ai reali contenuti democratici che sono stati espressi ieri (28/1/2009) a piazza Farnese (visto che Piazza della Repubblica è stata incostituzionalmente negata).

to:

In un paese dove sembra normale che le autostrade franino ed i traghetti prendano fuoco appena partiti (roba da terzo mondo!), dove sbarchi e stupri sono indifferenti al colore del governo, c'è anche chi ha una tale paura di un migliaio di persone solidali alle vittime della mafia, da sentirsi in obbligo di scatenare una campagna di disinformazione, mistificazione e depistaggio rispetto ai reali contenuti democratici che sono stati espressi ieri (28/1/2009) a piazza Farnese (visto che Piazza della Repubblica è stata incostituzionalmente negata).

January 29, 2009, at 09:26 PM by Alef -
Changed lines 3-4 from:

In un paese dove sembra normale che le autostrade franino ed i traghetti prendano fuoco appena partiti (roba da terzo mondo!), c'è chi ha una tale paura di un migliaio di persone solidali alle vittime della mafia, da sentirsi in obbligo di scatenare una campagna di disinformazione, mistificazione e depistaggio rispetto ai reali contenuti democratici che si sono espressi ieri (28/1/2009) a piazza Farnese.

to:

In un paese dove sembra normale che le autostrade franino ed i traghetti prendano fuoco appena partiti (roba da terzo mondo!), dove sbarchi e stupri sono indifferenti al colore del governo, c'è anche chi ha una tale paura di un migliaio di persone solidali alle vittime della mafia, da sentirsi in obbligo di scatenare una campagna di disinformazione, mistificazione e depistaggio rispetto ai reali contenuti democratici che sono stati espressi ieri (28/1/2009) a piazza Farnese (visto che Piazza della Repubblica è stata incostituzionalmente negata).

January 29, 2009, at 03:46 PM by Alef -
Changed lines 5-10 from:

Per fortuna che esiste la rete, che esiste YouTube, che ognuno di noi può filmare con il proprio telefonino i fatti e misfatti della realtà, e farli direttamente vedere a chi lo circonda, prima che chi detiene il controllo dei grandi mediariesca, con una operazione di copia e incolla, a sviare l'attenzione dalla luna, al dito che la indica.

La loro grande paura (da ingordi quali sono) è che il potere della rete riesca ad attrarre la gran parte della attenzione del pubblico, finora quasi completamente dedicata ai media tradizionali. Il fatto è che gli editori dei media, anziché vendere il prodotto pubblicato ai lettori, in realtà campano e prosperano vendendo l'attenzione dei lettori agli inserzionisti pubblicitari. E così, se viene meno l'attenzione, viene meno anche l'inserzionista, che migra in rete anch'esso, ed allora addio profitti!

Ma per tornare a piazza Navona, dove si è parlato del lodo Alfano, di De Magistris e della procura di Salerno, della legge sulle intercettazioni, di Why not, e dei nove miliardi di finanziamenti europei che scompaiono nel nulla ogni anno in Calabria, dei 18 condannati che siedono in parlamento, della legge elettorale che ci priva del diritto di preferenza... per dar modo ad ognuno di giudicare da se, raccolgo in questa serie di collegamenti, gli interventi sul tema Io so inseriti nel blog di Beppe Grillo:

to:

Per fortuna che esiste la rete, che esiste YouTube, che ognuno di noi può filmare con il proprio telefonino i fatti e misfatti della realtà, e farli direttamente vedere a chi lo circonda, prima che chi detiene il controllo dei grandi media riesca, con una operazione di copia e incolla, a sviare l'attenzione dalla luna, al dito che la indica.

La loro grande paura (da ingordi quali sono) è che la forza della rete riesca ad attrarre la gran parte della attenzione del pubblico, finora quasi completamente assorbita dai media tradizionali. Il fatto è che i loro editori, anziché vendere il prodotto pubblicato ai suoi fruitori, in realtà campano e prosperano vendendo l'attenzione di lettori e telespettatori, agli inserzionisti pubblicitari. E così, se viene meno l'attenzione, viene meno anche l'inserzionista, che migra in rete anch'esso, ed allora addio profitti!

Ma per tornare a piazza Farnese, dove si è parlato del lodo Alfano, di De Magistris e della procura di Salerno, della legge sulle intercettazioni, di Why not, dei nove miliardi di finanziamenti europei che scompaiono nel nulla ogni anno in Calabria, dei 18 condannati che siedono in parlamento, della legge elettorale che ci priva del diritto di preferenza... per dar modo ad ognuno di giudicare da se, raccolgo in questa serie di collegamenti, gli interventi sul tema Io so inseriti nel blog di Beppe Grillo:

January 29, 2009, at 03:39 PM by Alef -
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(:blogentry title="Io so. Che hanno paura." time="2009-01-29 14:37" permalink="Blog.20090129":) In un paese dove sembra normale che le autostrade franino ed i traghetti prendano fuoco appena partiti, c'è chi ha una tale paura di un migliaio di persone solidali alle vittime della mafia, da sentirsi in obbligo di scatenare una campagna di disinformazione, mitificazione e depistaggio dai reali contenuti democratici che si sono espressi ieri ()28/1/2009) a piazza Farnese.

to:

(:title Io so. Che hanno paura:) In un paese dove sembra normale che le autostrade franino ed i traghetti prendano fuoco appena partiti (roba da terzo mondo!), c'è chi ha una tale paura di un migliaio di persone solidali alle vittime della mafia, da sentirsi in obbligo di scatenare una campagna di disinformazione, mistificazione e depistaggio rispetto ai reali contenuti democratici che si sono espressi ieri (28/1/2009) a piazza Farnese.

Per fortuna che esiste la rete, che esiste YouTube, che ognuno di noi può filmare con il proprio telefonino i fatti e misfatti della realtà, e farli direttamente vedere a chi lo circonda, prima che chi detiene il controllo dei grandi mediariesca, con una operazione di copia e incolla, a sviare l'attenzione dalla luna, al dito che la indica.

La loro grande paura (da ingordi quali sono) è che il potere della rete riesca ad attrarre la gran parte della attenzione del pubblico, finora quasi completamente dedicata ai media tradizionali. Il fatto è che gli editori dei media, anziché vendere il prodotto pubblicato ai lettori, in realtà campano e prosperano vendendo l'attenzione dei lettori agli inserzionisti pubblicitari. E così, se viene meno l'attenzione, viene meno anche l'inserzionista, che migra in rete anch'esso, ed allora addio profitti!

Ma per tornare a piazza Navona, dove si è parlato del lodo Alfano, di De Magistris e della procura di Salerno, della legge sulle intercettazioni, di Why not, e dei nove miliardi di finanziamenti europei che scompaiono nel nulla ogni anno in Calabria, dei 18 condannati che siedono in parlamento, della legge elettorale che ci priva del diritto di preferenza... per dar modo ad ognuno di giudicare da se, raccolgo in questa serie di collegamenti, gli interventi sul tema Io so inseriti nel blog di Beppe Grillo:

  • Salvatore Borsellino (video)
  • Sonia Alfano
  • Marco Travaglio (video)
  • Carlo Vulpio
  • Antonio Di Pietro (video)
  • Beppe Grillo (video) (intervista)
Deleted lines 21-25:

(:blogentryend:)

January 29, 2009, at 02:37 PM by Alef -
Added lines 1-12:

(:blogentry title="Io so. Che hanno paura." time="2009-01-29 14:37" permalink="Blog.20090129":) (:blogentry title="Io so. Che hanno paura." time="2009-01-29 14:37" permalink="Blog.20090129":) In un paese dove sembra normale che le autostrade franino ed i traghetti prendano fuoco appena partiti, c'è chi ha una tale paura di un migliaio di persone solidali alle vittime della mafia, da sentirsi in obbligo di scatenare una campagna di disinformazione, mitificazione e depistaggio dai reali contenuti democratici che si sono espressi ieri ()28/1/2009) a piazza Farnese. (:blogentryend:)

(:blogentryend:)


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