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October 19, 2009, at 08:26 AM by Alef -
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Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette turpiloquio: la democrazia non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Il suo scopo è di permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali, come lo scudo fiscale che ci condanna a pagare il 600% di tasse in più rispetto a quanto concesso agli evasori anonimi (il 30% di tasse sono il 600% del 5%). Il parlamento è declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è la causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è'?

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi (e con queste, il debito pubblico che cresce), e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi (o ci siamo già dimenticati di Alitalia?), a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, l'accorciamento dei termini di prescrizione... portando di fatto il paese sempre più vicino alla bancarotta.

to:

Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette turpiloquio: la democrazia non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Il suo scopo è di permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali, come lo scudo fiscale che ci condanna a pagare il 600% di tasse in più rispetto a quanto concesso agli evasori anonimi (il 30% di tasse sono il 600% del 5%). Il parlamento è declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è la causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è'?

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi (e con queste, il debito pubblico che cresce), e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi (o ci siamo già dimenticati di Alitalia?), a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, l'accorciamento dei termini di prescrizione... portando di fatto il paese sempre più vicino alla bancarotta.

October 14, 2009, at 03:52 PM by alef -
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Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi (e con queste, il debito pubblico che cresce), e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi, a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, l'accorciamento dei termini di prescrizione... portando di fatto il paese sempre più vicino alla bancarotta.

to:

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi (e con queste, il debito pubblico che cresce), e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi (o ci siamo già dimenticati di Alitalia?), a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, l'accorciamento dei termini di prescrizione... portando di fatto il paese sempre più vicino alla bancarotta.

October 14, 2009, at 10:06 AM by Alef -
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Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi, e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi, a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, e l'accorciamento dei termini di prescrizione.

to:

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi (e con queste, il debito pubblico che cresce), e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi, a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, l'accorciamento dei termini di prescrizione... portando di fatto il paese sempre più vicino alla bancarotta.

October 14, 2009, at 01:26 AM by Alef -
Added lines 2-3:

(:title Chi è causa del suo mal... e anche del nostro:)

October 14, 2009, at 01:22 AM by Alef -
Changed lines 6-7 from:

Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette turpiloquio: la democrazia non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Il suo scopo è di permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali, come lo scudo fiscale che ci condanna a pagare il 600% di tasse in più rispetto a quanto concesso agli evasori anonimi (il 30% di tase sono il 600% del 5%). Il parlamento è declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è la causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è'?

to:

Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette turpiloquio: la democrazia non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Il suo scopo è di permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali, come lo scudo fiscale che ci condanna a pagare il 600% di tasse in più rispetto a quanto concesso agli evasori anonimi (il 30% di tasse sono il 600% del 5%). Il parlamento è declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è la causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è'?

October 14, 2009, at 01:19 AM by Alef -
Changed lines 4-5 from:

Il peggior nemico di Silvo Berlusconi è Silvio Berlusconi stesso. Se si fosse fatto processare a suo tempo, invece di entrare in politica, a quest'ora sarebbe completamente fuori da questioni giudiziarie, avrebbe risparmiato un sacco di soldi, vivrebbe felice e sereno come qualsiasi individuo in pace con se stesso, e non ci costringerebbe a prende parte alla messinscena dei suoi psicodrammi. E' del tutto demagogico ammantarsi del piagnisteo della persecuzione da parte di una fantomatica sinistra, che a tutti gli effetti sembra esistere oramai solo nella sua fantasia.

to:

Il peggior nemico di Silvo Berlusconi è Silvio Berlusconi stesso. Se si fosse fatto processare a suo tempo, invece di entrare in politica, a quest'ora sarebbe completamente fuori da questioni giudiziarie, avrebbe risparmiato un sacco di soldi, vivrebbe felice e sereno come qualsiasi individuo in pace con se stesso, e non ci costringerebbe a prende parte alla messinscena dei suoi psicodrammi. E' del tutto demagogico ammantarsi del piagnisteo della persecuzione da parte di una fantomatica sinistra, che a tutti gli effetti sembra esistere oramai solo nella sua fantasia.

October 14, 2009, at 01:19 AM by Alef -
Changed lines 8-13 from:

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi, e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi, a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, e l'accorciamento dei termini di prescrizione.

Siamo dunque arrivati al punto: si, ma cosa dovremmo suggerire di fare ai nostri colleghi di lavoro, ai nostri figli e studenti, ai nostri genitori e nonni? Ora che il nostro piduista ci ha derubato del diritto ad esprimere preferenze, trasformando i partiti in aziende, e millantando l'ennesima bestemmia che un voto di lista rappresenti una delega ad personam alla guida del paese? Li invitiamo a votare... cosa? PD? Lega? IVD? UCD? SeL? BP? No, perché messa in questi termini, rischiamo di ricadere nel suo tranello, che cerca di farci credere che il suo o con me o contro di me voglia dire sono l'argine contro il comunismo. Ma... scherziamo? Crede veramente che abbiamo l'anello al naso?

Evidentemente, chi non riesce a spiegare il motivo per cui voterebbe Berlusconi, è succube di un bombardamento mediatico che ne ha minato le capacità critiche e di giudizio. Se non è in grado, documentandosi direttamente alla fonte, di individuare chi meglio rappresenta le proprie esigenze ed aspirazioni, allora è meglio che non voti affatto. Votare è un diritto, non un dovere, mentre quello di non fare cazzate, è il dovere morale nei confronti del nostro prossimo.

to:

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi, e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi, a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, e l'accorciamento dei termini di prescrizione.

Siamo dunque arrivati al punto: si, ma cosa dovremmo suggerire di fare ai nostri colleghi di lavoro, ai nostri figli e studenti, ai nostri genitori e nonni? Ora che il nostro piduista ci ha derubato del diritto ad esprimere preferenze, trasformando i partiti in aziende, e millantando l'ennesima bestemmia che un voto di lista rappresenti una delega ad personam alla guida del paese? Li invitiamo a votare... cosa? PD? Lega? IdD? UCD? SeL? BG? No, non vi suggerisco nulla, perché non voglio rischiare di cadere nel suo tranello, che cerca di far credere che il suo o con me o contro di me voglia dire sono l'argine contro il comunismo. Anche se... ma... scherziamo? Crede veramente che abbiamo l'anello al naso?

Evidentemente, chi non riesce a spiegare il motivo per cui voterebbe Berlusconi, è succube di un bombardamento mediatico che ne ha minato le capacità critiche e di giudizio. Se non è in grado, documentandosi direttamente alla fonte, di individuare chi meglio rappresenta le proprie esigenze ed aspirazioni, allora è meglio che non voti affatto. Votare è un diritto, non un dovere, mentre quello di non fare cazzate, è il dovere morale nei confronti del nostro prossimo.

Added lines 16-21:

(:html:) <center> <object width="500" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/KOL5NoMRNrU&hl=it&fs=1&rel=0&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01&border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/KOL5NoMRNrU&hl=it&fs=1&rel=0&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01&border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="315"></embed></object> </center> (:htmlend:)

October 13, 2009, at 11:03 AM by Alef -
Changed lines 12-13 from:

Evidentemente, chi non riesce a spiegare il motivo per cui voterebbe Berlusconi, è succube di un bombardamento mediatico che ne ha minato le capacità critiche e di giudizio. Se non è in grado, documentandosi direttamente alla fonte, di individuare chi meglio rappresenta le proprie esigenze ed aspirazioni, allora è meglio che non voti affatto. Votare è un diritto, non un dovere, mentre quello di non fare cazzate, è il dovere morale nei confronti del nostro prossimo.

to:

Evidentemente, chi non riesce a spiegare il motivo per cui voterebbe Berlusconi, è succube di un bombardamento mediatico che ne ha minato le capacità critiche e di giudizio. Se non è in grado, documentandosi direttamente alla fonte, di individuare chi meglio rappresenta le proprie esigenze ed aspirazioni, allora è meglio che non voti affatto. Votare è un diritto, non un dovere, mentre quello di non fare cazzate, è il dovere morale nei confronti del nostro prossimo.

October 13, 2009, at 10:58 AM by Alef -
Changed lines 8-9 from:

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 di preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi, e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi, a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, e l'accorciamento dei termini di prescrizione.

to:

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi, e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi, a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, e l'accorciamento dei termini di prescrizione.

October 13, 2009, at 10:58 AM by Alef -
Changed lines 6-7 from:

Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette turpiloquio: la democrazia non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Il suo scopo è di permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali, come lo scudo fiscale che ci condanna a pagare il 600% di tasse in più rispetto a quanto concesso agli evasori anonimi (il 30% di tase sono il 600% del 5%). Il parlamento è declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è la causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è'?

to:

Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette turpiloquio: la democrazia non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Il suo scopo è di permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali, come lo scudo fiscale che ci condanna a pagare il 600% di tasse in più rispetto a quanto concesso agli evasori anonimi (il 30% di tase sono il 600% del 5%). Il parlamento è declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è la causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è'?

Changed lines 10-11 from:

Siamo dunque arrivati al punto: si, ma cosa dovremmo suggerire di fare ai nostri colleghi di lavoro, ai nostri figli e studenti, ai nostri genitori e nonni? Ora che il nostro piduista ci ha derubato del diritto ad esprimere preferenze, trasformando i partiti in aziende, e millantando l'ennesima bestemmia che un voto di lista rappresenti una delega ad personam alla guida del paese? Li invitiamo a votare... cosa? PD? UCD? IVD? SeL? ..oltre? No, perché messa in questi termini, rischiamo di ricadere nel suo tranello, che cerca di farci credere che il suo o con me o contro di me voglia dire sono l'argine contro il comunismo. Ma... scherziamo? Crede veramente che abbiamo l'anello al naso?

to:

Siamo dunque arrivati al punto: si, ma cosa dovremmo suggerire di fare ai nostri colleghi di lavoro, ai nostri figli e studenti, ai nostri genitori e nonni? Ora che il nostro piduista ci ha derubato del diritto ad esprimere preferenze, trasformando i partiti in aziende, e millantando l'ennesima bestemmia che un voto di lista rappresenti una delega ad personam alla guida del paese? Li invitiamo a votare... cosa? PD? Lega? IVD? UCD? SeL? BP? No, perché messa in questi termini, rischiamo di ricadere nel suo tranello, che cerca di farci credere che il suo o con me o contro di me voglia dire sono l'argine contro il comunismo. Ma... scherziamo? Crede veramente che abbiamo l'anello al naso?

October 13, 2009, at 10:49 AM by Alef -
Changed lines 6-9 from:

Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette turpiloquio: la democrazia non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Il suo scopo è di permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali (come lo scudo fiscale che ci condanna a pagare il 600% di tasse in più rispetto a quanto concesso agli evasori anonimi), perché declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è la causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è'?

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota. Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non assentisce, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi, e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi, a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale - condono, e l'accorciamento dei termini di prescrizione.

to:

Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette turpiloquio: la democrazia non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Il suo scopo è di permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali, come lo scudo fiscale che ci condanna a pagare il 600% di tasse in più rispetto a quanto concesso agli evasori anonimi (il 30% di tase sono il 600% del 5%). Il parlamento è declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è la causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è'?

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota (anche se a ben vedere, riportando solo 2.700.000 di preferenze, è sostenuto direttamente soltanto da una esigua minoranza degli italiani). Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si piega, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito scendere direttamente in campo, raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi, e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi, a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale/condono, e l'accorciamento dei termini di prescrizione.

October 11, 2009, at 05:30 PM by Alef -
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Quando gli eventi della realtà non assecondano i propri desideri, è del tutto puerile addossare la colpa altrove, se questi sono una pura conseguenza del proprio operato - ciò che viene indicato come karma?.

Il peggior nemico di Silvo Berlusconi è Silvio Berlusconi stesso. Se si fosse fatto processare a suo tempo, invece di entrare in politica, a quest'ora avrebbe completamente scontato la sua pena, avrebbe risparmiato un sacco di soldi?, vivrebbe felice e sereno come qualsiasi individuo in pace con se stesso, e non ci costringerebbe a prende parte alla messinscena dei suoi psicodrammi. E' del tutto demagogico ammantarsi del piagnisteo della persecuzione da parte di una fantomatica sinistra (che a tutti gli effetti sembra esistere oramai solo nella sua fantasia), quando invece il persecutore è lui, nei confronti di chi dissente, di chi è onesto, di chi paga la tasse.

Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette un turpiloquio: la politica non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Lo scopo della politica democratica è permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali (come lo scudo fiscale che ci obbliga a pagare il 600% di tasse in più di quanto concesso agli evasori anonimi), perché declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è.

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota. Chi è causa di questo assurdo? Stavolta siamo noi, noi che non lo votiamo, che pur tuttavia ci lasciamo sopraffare dagli schermi televisivi in cui i suoi dipendenti strepitano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si allinea, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche se priva di senso, lentamente questa fa presa su anziani, giovani, lavoratori stanchi e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro compito raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi, e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come cavarsela con i suoi processi per corruzione.

Siamo dunque arrivati al punto: si, ma che gli si racconta ai nostri colleghi di lavoro, ai nostri figli e studenti, ai nostri genitori e nonni? Ora che (sempre il nostro piduista?) ci ha derubato del diritto ad esprimere preferenze, trasformando i partiti in aziende, e millantando l'ennesima bestemmia che un voto di lista rappresenti una delega ad personam alla guida del paese? Gli chiediamo di votare.. cosa? PD?? UCD?? IVD?? SeL?? ..oltre? No, perché messa in questi termini, rischiamo di ricadere nel suo tranello, che cerca di farci credere che il suo o con me o contro di me voglia dire sono l'argine contro il comunismo. Ma... scherziamo? Crede veramente che abbiamo l'anello al naso?

Fortunatamente non ho tessere di partito, e non sostengo (nè sono sostenuto) da nessun politico. Chi vota PdL, se non riesce a riconoscersi in nessuna formazione politica (ma basterebbe informarsi, per questo c'è la rete!), può semplicemente evitare di dare il suo voto a chi mette i propri interessi, e quelli degli evasori, prima di quelli di tutti noi. Sarebbe il più bel sondaggio possibile.. a proposito di sondaggi: se squillasse il telefono di casa vostra, e qualcuno vi chiedesse il vostro orientamento politico, e voi temeste per il vostro posto di lavoro, come rispondereste?? E quindi, come possono essere credibili le percentuali di popolarità che sua emittenza il papi ci va raccontando? ...pallone gonfiato che non è altro...

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Quando gli eventi della realtà non assecondano i propri desideri, è del tutto puerile addossare la colpa altrove, se questi sono una pura conseguenza del proprio operato - ciò che viene indicato come Karma.

Il peggior nemico di Silvo Berlusconi è Silvio Berlusconi stesso. Se si fosse fatto processare a suo tempo, invece di entrare in politica, a quest'ora sarebbe completamente fuori da questioni giudiziarie, avrebbe risparmiato un sacco di soldi, vivrebbe felice e sereno come qualsiasi individuo in pace con se stesso, e non ci costringerebbe a prende parte alla messinscena dei suoi psicodrammi. E' del tutto demagogico ammantarsi del piagnisteo della persecuzione da parte di una fantomatica sinistra, che a tutti gli effetti sembra esistere oramai solo nella sua fantasia.

Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette turpiloquio: la democrazia non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Il suo scopo è di permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali (come lo scudo fiscale che ci condanna a pagare il 600% di tasse in più rispetto a quanto concesso agli evasori anonimi), perché declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è la causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è'?

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota. Chi è causa di questa assurdità? Stavolta siamo noi, che pur non votandolo, ci lasciamo sopraffare senza reagire dalle videoincursioni dei suoi dipendenti che strepitano e blaterano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non assentisce, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche questa fa lentamente presa su anziani, giovani, lavoratori, e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro preciso compito raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi, e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come risolvere i suoi problemi e farsi i fatti suoi, a costo di introdurre norme che ledono i diritti di tutti, come lo scudo fiscale - condono, e l'accorciamento dei termini di prescrizione.

Siamo dunque arrivati al punto: si, ma cosa dovremmo suggerire di fare ai nostri colleghi di lavoro, ai nostri figli e studenti, ai nostri genitori e nonni? Ora che il nostro piduista ci ha derubato del diritto ad esprimere preferenze, trasformando i partiti in aziende, e millantando l'ennesima bestemmia che un voto di lista rappresenti una delega ad personam alla guida del paese? Li invitiamo a votare... cosa? PD? UCD? IVD? SeL? ..oltre? No, perché messa in questi termini, rischiamo di ricadere nel suo tranello, che cerca di farci credere che il suo o con me o contro di me voglia dire sono l'argine contro il comunismo. Ma... scherziamo? Crede veramente che abbiamo l'anello al naso?

Evidentemente, chi non riesce a spiegare il motivo per cui voterebbe Berlusconi, è succube di un bombardamento mediatico che ne ha minato le capacità critiche e di giudizio. Se non è in grado, documentandosi direttamente alla fonte, di individuare chi meglio rappresenta le proprie esigenze ed aspirazioni, allora è meglio che non voti affatto. Votare è un diritto, non un dovere, mentre quello di non fare cazzate, è il dovere morale nei confronti del nostro prossimo.

A proposito di sondaggi: se squillasse il telefono di casa vostra, e qualcuno vi chiedesse il vostro orientamento politico, e voi temeste per il vostro posto di lavoro, come rispondereste?? E quindi, come possono essere credibili le percentuali di popolarità che sua emittenza il papi ci va raccontando?

October 11, 2009, at 11:22 AM by Alef -
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(:blogentry title="Chi è causa del suo mal" time="2009-10-11 10:30" permalink="Blog.20091011":) (:blogentry title="Chi è causa del suo mal" time="2009-10-11 10:29" permalink="Blog.20091011":) zz

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(:blogentry title="Chi è causa del suo mal... e anche del nostro" time="2009-10-11 10:30" permalink="Blog.20091011":) Quando gli eventi della realtà non assecondano i propri desideri, è del tutto puerile addossare la colpa altrove, se questi sono una pura conseguenza del proprio operato - ciò che viene indicato come karma?.

Il peggior nemico di Silvo Berlusconi è Silvio Berlusconi stesso. Se si fosse fatto processare a suo tempo, invece di entrare in politica, a quest'ora avrebbe completamente scontato la sua pena, avrebbe risparmiato un sacco di soldi?, vivrebbe felice e sereno come qualsiasi individuo in pace con se stesso, e non ci costringerebbe a prende parte alla messinscena dei suoi psicodrammi. E' del tutto demagogico ammantarsi del piagnisteo della persecuzione da parte di una fantomatica sinistra (che a tutti gli effetti sembra esistere oramai solo nella sua fantasia), quando invece il persecutore è lui, nei confronti di chi dissente, di chi è onesto, di chi paga la tasse.

Quando si dice che una parte politica ha perso, ed un'altra ha vinto, si commette un turpiloquio: la politica non è né una gara sportiva, né un conflitto bellico. Lo scopo della politica democratica è permettere l'alternanza alla gestione della cosa pubblica, cioè dello stato, ovvero di noi tutti. La funzione di governo è quella di semplice amministrazione, in base alla delega popolare, applicando le regole - leggi che scaturiscono dal dibattito parlamentare. Ma il parlamento è bloccato, non riesce a produrre nuove leggi, né a semplificarne di vecchie, e nemmeno ad impedire l'approvazione di norme criminali (come lo scudo fiscale che ci obbliga a pagare il 600% di tasse in più di quanto concesso agli evasori anonimi), perché declassato a semplice organo di ratifica, ed i suoi componenti umiliati al rango di dipendenti del governo, e gli elettori deprivati del diritto di preferenza. Chi è causa di questa aberrazione democratica? Porco giuda, che Silvio c'è.

Eppure, è stato eletto. Eppure, c'è chi lo vota. Chi è causa di questo assurdo? Stavolta siamo noi, noi che non lo votiamo, che pur tuttavia ci lasciamo sopraffare dagli schermi televisivi in cui i suoi dipendenti strepitano parole d'ordine cariche di indignazione e disprezzo nei confronti di chi non si allinea, della cultura, del buon senso, e degli onesti. Come qualsiasi campagna pubblicitaria reiterata e martellante, anche se priva di senso, lentamente questa fa presa su anziani, giovani, lavoratori stanchi e su quella parte di società che non si chiede troppe cose. E' nostro compito raggiungere queste persone, parlarci, farle ragionare e fargli prendere coscienza del fatto che lo stato siamo noi, il PIL lo generiamo noi, le tasse le paghiamo noi, e che non ha senso che a capo del governo ci sia una persona il cui primo pensiero, anziché essere come amministrare al meglio le nostre cose, è quello di come cavarsela con i suoi processi per corruzione.

Siamo dunque arrivati al punto: si, ma che gli si racconta ai nostri colleghi di lavoro, ai nostri figli e studenti, ai nostri genitori e nonni? Ora che (sempre il nostro piduista?) ci ha derubato del diritto ad esprimere preferenze, trasformando i partiti in aziende, e millantando l'ennesima bestemmia che un voto di lista rappresenti una delega ad personam alla guida del paese? Gli chiediamo di votare.. cosa? PD?? UCD?? IVD?? SeL?? ..oltre? No, perché messa in questi termini, rischiamo di ricadere nel suo tranello, che cerca di farci credere che il suo o con me o contro di me voglia dire sono l'argine contro il comunismo. Ma... scherziamo? Crede veramente che abbiamo l'anello al naso?

Fortunatamente non ho tessere di partito, e non sostengo (nè sono sostenuto) da nessun politico. Chi vota PdL, se non riesce a riconoscersi in nessuna formazione politica (ma basterebbe informarsi, per questo c'è la rete!), può semplicemente evitare di dare il suo voto a chi mette i propri interessi, e quelli degli evasori, prima di quelli di tutti noi. Sarebbe il più bel sondaggio possibile.. a proposito di sondaggi: se squillasse il telefono di casa vostra, e qualcuno vi chiedesse il vostro orientamento politico, e voi temeste per il vostro posto di lavoro, come rispondereste?? E quindi, come possono essere credibili le percentuali di popolarità che sua emittenza il papi ci va raccontando? ...pallone gonfiato che non è altro...

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October 11, 2009, at 10:30 AM by Alef -
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