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09-03-2007 20:58 by 85.18.136.103 -
Changed lines 1-2 from:

Programma per l’AA 2004/2005 del corso di Elaborazione di Dati e Segnali Biomedici 2

to:

Programma del corso di Elaborazione di Dati e Segnali Biomedici 2 (A.A. 2004-2005)

Changed line 4 from:

Periodo delle lezioni: Aprile-Giugno 2005.\\

to:

Periodo delle lezioni: Aprile-Giugno 2007.\\

01-03-2007 12:02 by 85.18.136.103 -
Changed lines 1-2 from:

Programma per l’AA 2004/2005 del corso di Elaborazione di Dati e Segnali Biomedici 2

to:

Programma per l’AA 2004/2005 del corso di Elaborazione di Dati e Segnali Biomedici 2

01-03-2007 12:01 by 85.18.136.103 -
Changed lines 1-2 from:

Programma per l’AA 2004/2005 del corso di Elaborazione di Dati e Segnali Biomedici 2\\

to:

Programma per l’AA 2004/2005 del corso di Elaborazione di Dati e Segnali Biomedici 2

28-02-2007 21:15 by 85.18.136.103 -
Changed lines 8-9 from:
  1. FILTRI NUMERICI PER SEGNALI BIOMEDICI
to:
  1. FILTRI NUMERICI PER SEGNALI BIOMEDICI
Changed lines 33-34 from:
  1. ACQUISIZIONE DI IMMAGINI BIOMEDICHE
to:
  1. ACQUISIZIONE DI IMMAGINI BIOMEDICHE
Changed lines 54-55 from:
  1. LA TOMOGRAFIA
to:
  1. LA TOMOGRAFIA
Changed lines 68-69 from:
  1. APPLICAZIONI IN NEUROLOGIA
to:
  1. APPLICAZIONI IN NEUROLOGIA
Changed lines 129-130 from:
  1. APPLICAZIONI IN FISIOLOGIA UMANA
to:
  1. APPLICAZIONI IN FISIOLOGIA UMANA
28-02-2007 17:58 by 151.100.8.10 -
Changed lines 6-7 from:
to:
Changed line 150 from:
to:
28-02-2007 17:57 by 151.100.8.10 -
Added lines 6-7:
Added lines 149-150:
28-02-2007 17:55 by 151.100.8.10 -
Changed line 1 from:

Programma per l’AA 2004/2005 del corso di Elaborazione di Dati e Segnali Biomedici 1\\

to:

Programma per l’AA 2004/2005 del corso di Elaborazione di Dati e Segnali Biomedici 2\\

Changed lines 3-5 from:

Periodo delle lezioni: Gennaio-Marzo 2005.
Per il III° anno (II° Ciclo) della Laurea Breve in Ingegneria Clinica e per il 1° modulo del II° anno Laurea Specialistica in Ingegneria Elettronica, delle Telecomunicazioni, Informatica, Meccanica e Nucleare

to:

Periodo delle lezioni: Aprile-Giugno 2005.
Per il II° anno (II° Ciclo) della Laurea Specialistica in Ingegneria Biomedica e per il 2° modulo del II° anno Laurea Specialistica in Ingegneria Elettronica, delle Telecomunicazioni, Informatica, Meccanica e Nucleare

28-02-2007 17:53 by 151.100.8.10 -
Added lines 1-5:

Programma per l’AA 2004/2005 del corso di Elaborazione di Dati e Segnali Biomedici 1
Prof. Giancarlo Filligoi.
Periodo delle lezioni: Gennaio-Marzo 2005.
Per il III° anno (II° Ciclo) della Laurea Breve in Ingegneria Clinica e per il 1° modulo del II° anno Laurea Specialistica in Ingegneria Elettronica, delle Telecomunicazioni, Informatica, Meccanica e Nucleare

28-02-2007 17:53 by 151.100.8.10 -
Changed lines 92-94 from:
	Tecnica dell’averaging come filtro COMB;
	Relazione tra numero di sweep e rapporto SNR

Metodi di presentazione dei risultati:

to:
  • Tecnica dell’averaging come filtro COMB;
  • Relazione tra numero di sweep e rapporto SNR
  • Metodi di presentazione dei risultati:
Changed lines 96-109 from:
	ERG da flash per lo stimolo di coni e bastoncelli
		Standard della American EEG society per gli stimoli:
			Stimolazione dei soli coni o dei soli bastoncelli o di entrambi;
		Filtraggio 0,2-500 Hz e 100-500 Hz: 
			Onda a, onda b, potenziali oscillatori
	ERG da pattern (PERG) per l’analisi delle componenti neuronali post-recettoriali
		Pattern ON-OFF
		Pattern Reversal;
		Parametri dello stimolo che influenzano i PERG:
			Luminanza media dello stimolo;
			Dimensione del campo visivo stimolato;
			Contrasto;
			Frequenza spaziale (“Effetto tuning” ad 1-4 cicli/grado)
			Frequenza temporale: Transient PERG e steady-state PERG
to:
  • ERG da flash per lo stimolo di coni e bastoncelli
    • Standard della American EEG society per gli stimoli:
      • Stimolazione dei soli coni o dei soli bastoncelli o di entrambi;
    • Filtraggio 0,2-500 Hz e 100-500 Hz:
      • Onda a, onda b, potenziali oscillatori
  • ERG da pattern (PERG) per l’analisi delle componenti neuronali post-recettoriali
    • Pattern ON-OFF
    • Pattern Reversal;
    • Parametri dello stimolo che influenzano i PERG:
      • Luminanza media dello stimolo;
      • Dimensione del campo visivo stimolato;
      • Contrasto;
      • Frequenza spaziale (“Effetto tuning” ad 1-4 cicli/grado)
      • Frequenza temporale: Transient PERG e steady-state PERG
Changed line 111 from:
	Registrazioni ad ago e di superficie
to:
  • Registrazioni ad ago e di superficie
Changed lines 113-123 from:
	Le vie visve;
	Lesioni delle vie ottiche e deficit visivi ;
	Campimetria statica e dinamica;
	Metodo del tangent screen e implementazione su pC:
		Il problema della risoluzione dell’esame campimetrico
	Strategia di campionamento adattativo dell'immagine;
		OPTONET: Reti Neurali in neurooftalmologia;
	Cenni alla campimetria cromatica

CICLO 5)-APPLICAZIONI IN FISIOLOGIA UMANA----
to:
  • Le vie visve;
  • Lesioni delle vie ottiche e deficit visivi ;
  • Campimetria statica e dinamica;
  • Metodo del tangent screen e implementazione su pC:
    • Il problema della risoluzione dell’esame campimetrico
  • Strategia di campionamento adattativo dell'immagine;
    • OPTONET: Reti Neurali in neurooftalmologia;
  • Cenni alla campimetria cromatica
  1. APPLICAZIONI IN FISIOLOGIA UMANA
Changed lines 125-134 from:

Cenni di anatomo-fisiologia dei muscoli: Fibre lente e veloci, sarcomeri, Actina-miosina e ATP, *-motoneuroni; unità motorie;

	Potenziali elettromiografici di singola fibra (sfEMG) e di superficie (sEMG);
	Approccio lineare e stazionario allo studio dell’EMG: 
	Parametri in frequenza e nel tempo per l'analisi del sEMG;
	Metodi non lineari di analisi del sEMG:

La RQA (Recurrence Quantification Analysis) e le mappe di ricorrenza La sincronizzazione delle unità motorie 5.1.1)- Anatomo-fisiologia del controllo corticale del movimento:

	Corteccia sensitiva e corteccia motoria
to:
  • Cenni di anatomo-fisiologia dei muscoli: Fibre lente e veloci, sarcomeri, Actina-miosina e ATP, *-motoneuroni; unità motorie;
  • Potenziali elettromiografici di singola fibra (sfEMG) e di superficie (sEMG);
  • Approccio lineare e stazionario allo studio dell’EMG:
  • Parametri in frequenza e nel tempo per l'analisi del sEMG;
  • Metodi non lineari di analisi del sEMG:
    • La RQA (Recurrence Quantification Analysis) e le mappe di ricorrenza
    • La sincronizzazione delle unità motorie
  1. Anatomo-fisiologia del controllo corticale del movimento:
    • Corteccia sensitiva e corteccia motoria
Changed lines 135-141 from:
	Il problema dell'interpolazione spaziale;
	Le scale dei colori

5.2.1)-Le mappe di densità di corrente (Source Current Density SCD) L’Operatore Laplaciano:

	Effetti di filtraggio passa-alto spaziale;

5.2.2)-Uso di modelli della testa:

	Modello sferico, ellissoidale e modello realistico basato su MRI
to:
  • Il problema dell'interpolazione spaziale;
  • Le scale dei colori
  1. Le mappe di densità di corrente (Source Current Density SCD)
    • L’Operatore Laplaciano:
    • Effetti di filtraggio passa-alto spaziale;
  2. Uso di modelli della testa:
    • Modello sferico, ellissoidale e modello realistico basato su MRI
28-02-2007 17:47 by 151.100.8.10 -
Changed lines 61-62 from:

-CICLO 4)-APPLICAZIONI IN NEUROLOGIA--

to:
  1. APPLICAZIONI IN NEUROLOGIA
Changed lines 64-91 from:
	PE transienti e stazionari;
	Media sincronizzata delle sweep;
	Stimoli visivi, acustici e somatosensoriali;

4.1.1)-Potenziali evocati visivi (PEV)

		Elaborazione del messaggio sensoriale da parte del sistema visivo;
		Visione fotopica e scotopica;
		Acquisizione e pre-elaborazione da parte della retina: 

coni, bastoncelli, cellule gangliari centro ON e centro OFF;

		Profilo del campo visivo a DOG (Difference of Gaussians) delle 

cellule gangliari X e del Corpo Genicolato Laterale

		Trasformazione topologica dell’immagine visiva dalla Retina alla Corteccia:
			orientamento, dominanza oculare, frequenza spaziale;
		Rappresentazione retinotopica;
		Tipi di stimoli visivi usati per i PEV;
		Parametri dello stimolo che influenzano la forma del PEV;
		Metodi di analisi dei PEV transienti e stazionari;
		Problematiche di progetto di un sistema computerizzato per l’acquisizione dei PEV;

4.1.2)-Potenziali evocati acustici

		Tipi di stimoli acustici;
		Risposte a latenza breve, a latenza breve e onde lente;
		Potenziali Cocleari Microfonici (CM), Potenziali di Sommazione (SP), Attività Post-

sinaptica (AP);

		Acoustic Brainstem Response (ABR o BAEP)
		Risposta Evocata Corticale (CER);
		Applicazioni dei BAEP

4.1.3)-Cenni sui potenziali Evocati somatosensoriali (SEP)

		Cenni alle vie anatomo-fisiologiche della sensibilità;

Tipi di stimoli meccanici, termici ed elettrici;

to:
  • PE transienti e stazionari;
  • Media sincronizzata delle sweep;
  • Stimoli visivi, acustici e somatosensoriali;
  1. Potenziali evocati visivi (PEV)
    • Elaborazione del messaggio sensoriale da parte del sistema visivo;
      • Visione fotopica e scotopica;
      • Acquisizione e pre-elaborazione da parte della retina:
        • coni, bastoncelli, cellule gangliari centro ON e centro OFF;
      • Profilo del campo visivo a DOG (Difference of Gaussians) delle
        • cellule gangliari X e del Corpo Genicolato Laterale
      • Trasformazione topologica dell’immagine visiva dalla Retina alla Corteccia:
        • orientamento, dominanza oculare, frequenza spaziale;
      • Rappresentazione retinotopica;
      • Tipi di stimoli visivi usati per i PEV;
      • Parametri dello stimolo che influenzano la forma del PEV;
      • Metodi di analisi dei PEV transienti e stazionari;
      • Problematiche di progetto di un sistema computerizzato per l’acquisizione dei PEV;
  2. Potenziali evocati acustici
    • Tipi di stimoli acustici;
    • Risposte a latenza breve, a latenza breve e onde lente;
    • Potenziali Cocleari Microfonici (CM), Potenziali di Sommazione (SP), Attività Post-sinaptica (AP);
    • Acoustic Brainstem Response (ABR o BAEP)
    • Risposta Evocata Corticale (CER);
    • Applicazioni dei BAEP
  3. Cenni sui potenziali Evocati somatosensoriali (SEP)
    • Cenni alle vie anatomo-fisiologiche della sensibilità;
    • Tipi di stimoli meccanici, termici ed elettrici;
28-02-2007 17:39 by 151.100.8.10 -
Changed lines 47-48 from:

CICLO 3)-LA TOMOGRAFIA-----
to:
  1. LA TOMOGRAFIA
Changed lines 50-60 from:
	Tomografie per trasmissione (TAC), Riflessione (radar), Emissione (PET),
		Immagini a risonanza magnetica (MRI))
	La trasformata di Radon e sue proprietà
	L'operatore di Back-projection
	Il teorema della proiezione
	La trasformata inversa di Radon
		Il metodo della back-projection convoluta
		Il metodo della back-projection filtrata
	Il filtraggio bidimensionale attraverso la trasformata di Radon
	Il metodo di ricostruzione dalle proiezioni secondo Fourier
to:
  • Tomografie per trasmissione (TAC), Riflessione (radar), Emissione (PET),
    • Immagini a risonanza magnetica (MRI))
  • La trasformata di Radon e sue proprietà
  • L'operatore di Back-projection
  • Il teorema della proiezione
  • La trasformata inversa di Radon
    • Il metodo della back-projection convoluta
    • Il metodo della back-projection filtrata
  • Il filtraggio bidimensionale attraverso la trasformata di Radon
  • Il metodo di ricostruzione dalle proiezioni secondo Fourier
28-02-2007 17:35 by 151.100.8.10 -
Changed line 32 from:
  • Il chemical shift e sua rappresentazione nella scala *, Sommazione degli scan per incremento SNR, Tempi di rilasciamento spin-spin T1 e spin-lattice T2, Acquisizione del FID (Free Induction Decay) e sua Fourier Trasf.
to:
  • Il chemical shift e sua rappresentazione nella scala delta, Sommazione degli scan per incremento SNR, Tempi di rilasciamento spin-spin T1 e spin-lattice T2, Acquisizione del FID (Free Induction Decay) e sua Fourier Trasf.
Changed lines 42-46 from:
  • Esperimento di Carr-Purcell e del Multiplanar Excitation
  • Influenza dei parametri dell'esame NMR sull'intensità e il contrasto dell'immagine
	2.3.4)-Cenni ai problemi costruttivi dei tomografi NMR

2.3.5)-Influenza sul MRI dei parametri di immagine e delle proprietà tissutali

to:
  • Esperimento di Carr-Purcell e del Multiplanar Excitation
  • Influenza dei parametri dell'esame NMR sull'intensità e il contrasto dell'immagine
  • Cenni ai problemi costruttivi dei tomografi NMR
  • Influenza sul MRI dei parametri di immagine e delle proprietà tissutali
28-02-2007 17:32 by 151.100.8.10 -
Changed lines 31-32 from:

2.3.1)-Principi fisici della risonanza magnetica: Il chemical shift e sua rappresentazione nella scala *, Sommazione degli scan per incremento SNR, Tempi di rilasciamento spin-spin T1 e spin-lattice T2, Acquisizione del FID (Free Induction Decay) e sua Fourier Trasf.

to:
  • Principi fisici della risonanza magnetica:
    • Il chemical shift e sua rappresentazione nella scala *, Sommazione degli scan per incremento SNR, Tempi di rilasciamento spin-spin T1 e spin-lattice T2, Acquisizione del FID (Free Induction Decay) e sua Fourier Trasf.
28-02-2007 17:31 by 151.100.8.10 -
Changed lines 26-27 from:
  1. ACQUISIZIONE DI IMMAGINI BIOMEDICHE----
to:
  1. ACQUISIZIONE DI IMMAGINI BIOMEDICHE
Changed lines 33-43 from:
	2.3.2)-Spettroscopia NMR: Cenni agli spettri 1H-NMR, 13C-NMR e 31P-NMR;
	2.3.3)-Magnetic Resonance Imaging
	Gradienti magnetici e  loro utilizzo per la formazione delle immagini
	Selezione del piano di tomografia
	Ricostruzione delle immagini con la Back-Projection e la 2-D Fourier Trasf.
	L'esperimento di NMR secondo la fisica classica
	Misura dei tempi di rilasciamentoT1 e T2:
		Sequenza Inversion-recovery (180°-TI – 90°)
		Esperimento spin-echo (90° - TE/2 – 180°)
	Esperimento di Carr-Purcell e del Multiplanar Excitation
	Influenza dei parametri dell'esame NMR sull'intensità e il contrasto dell'immagine
to:
  • Spettroscopia NMR: Cenni agli spettri 1H-NMR, 13C-NMR e 31P-NMR;
  • Magnetic Resonance Imaging
    • Gradienti magnetici e loro utilizzo per la formazione delle immagini
    • Selezione del piano di tomografia
    • Ricostruzione delle immagini con la Back-Projection e la 2-D Fourier Trasf.
    • L'esperimento di NMR secondo la fisica classica
    • Misura dei tempi di rilasciamentoT1 e T2:
      • Sequenza Inversion-recovery (180°-TI – 90°)
      • Esperimento spin-echo (90° - TE/2 – 180°)
      • Esperimento di Carr-Purcell e del Multiplanar Excitation
      • Influenza dei parametri dell'esame NMR sull'intensità e il contrasto dell'immagine
28-02-2007 17:28 by 151.100.8.10 -
Added lines 1-143:
  1. FILTRI NUMERICI PER SEGNALI BIOMEDICI
    1. Introduzione:
      • Dynamic range e larghezza di banda dei principali segnali bioelettrici;
    2. Trasformata di Fourier, Trasformata di Laplace e Trasformata Z di sequenze:
    3. Funzione di trasferimento in z:
      • poli/zeri nel piano z e risposta in frequenza;
    4. Equazioni alle differenze e relativo diagramma a blocchi;
    5. Filtri ricorsivi e non ricorsivi;
    6. DFT e IDFT:
      • La doppia periodazione tempo-frequenza;
      • Lo zero-padding;
      • Cenni alla FFT;
    7. Filtri a fase lineare:
      • CNES per un filtro FIR;
    8. Progetto di semplici filtri nel piano z:
      • passaggio dai filtri passa-basso a passa-alto e a passa-banda;
    9. Progetto filtri FIR:
      • Metodo del windowing;
      • Metodo del campionamento in frequenza;
      • Equiripple ed extraripple;
    10. Famiglie di filtri IIR:
      • Butterworth, Chebisheff, Ellittici.
    11. La tecnica di filtraggio diretto e inverso a fase nulla (FILTFILT)
  2. ACQUISIZIONE DI IMMAGINI BIOMEDICHE----
    1. Cenni ai segnali bidimensionali e relativi concetti matematici
    2. Cenni alle Trasformate di immagini: Trasformata di Fourier
    3. Risonanza Magnetica Nucleare

2.3.1)-Principi fisici della risonanza magnetica: Il chemical shift e sua rappresentazione nella scala *, Sommazione degli scan per incremento SNR, Tempi di rilasciamento spin-spin T1 e spin-lattice T2, Acquisizione del FID (Free Induction Decay) e sua Fourier Trasf.

	2.3.2)-Spettroscopia NMR: Cenni agli spettri 1H-NMR, 13C-NMR e 31P-NMR;
	2.3.3)-Magnetic Resonance Imaging
	Gradienti magnetici e  loro utilizzo per la formazione delle immagini
	Selezione del piano di tomografia
	Ricostruzione delle immagini con la Back-Projection e la 2-D Fourier Trasf.
	L'esperimento di NMR secondo la fisica classica
	Misura dei tempi di rilasciamentoT1 e T2:
		Sequenza Inversion-recovery (180°-TI – 90°)
		Esperimento spin-echo (90° - TE/2 – 180°)
	Esperimento di Carr-Purcell e del Multiplanar Excitation
	Influenza dei parametri dell'esame NMR sull'intensità e il contrasto dell'immagine
	2.3.4)-Cenni ai problemi costruttivi dei tomografi NMR

2.3.5)-Influenza sul MRI dei parametri di immagine e delle proprietà tissutali


CICLO 3)-LA TOMOGRAFIA-----
  1. Ricostruzione di immagini da proiezioni
	Tomografie per trasmissione (TAC), Riflessione (radar), Emissione (PET),
		Immagini a risonanza magnetica (MRI))
	La trasformata di Radon e sue proprietà
	L'operatore di Back-projection
	Il teorema della proiezione
	La trasformata inversa di Radon
		Il metodo della back-projection convoluta
		Il metodo della back-projection filtrata
	Il filtraggio bidimensionale attraverso la trasformata di Radon
	Il metodo di ricostruzione dalle proiezioni secondo Fourier

-CICLO 4)-APPLICAZIONI IN NEUROLOGIA--

  1. Potenziali evocati:
	PE transienti e stazionari;
	Media sincronizzata delle sweep;
	Stimoli visivi, acustici e somatosensoriali;

4.1.1)-Potenziali evocati visivi (PEV)

		Elaborazione del messaggio sensoriale da parte del sistema visivo;
		Visione fotopica e scotopica;
		Acquisizione e pre-elaborazione da parte della retina: 

coni, bastoncelli, cellule gangliari centro ON e centro OFF;

		Profilo del campo visivo a DOG (Difference of Gaussians) delle 

cellule gangliari X e del Corpo Genicolato Laterale

		Trasformazione topologica dell’immagine visiva dalla Retina alla Corteccia:
			orientamento, dominanza oculare, frequenza spaziale;
		Rappresentazione retinotopica;
		Tipi di stimoli visivi usati per i PEV;
		Parametri dello stimolo che influenzano la forma del PEV;
		Metodi di analisi dei PEV transienti e stazionari;
		Problematiche di progetto di un sistema computerizzato per l’acquisizione dei PEV;

4.1.2)-Potenziali evocati acustici

		Tipi di stimoli acustici;
		Risposte a latenza breve, a latenza breve e onde lente;
		Potenziali Cocleari Microfonici (CM), Potenziali di Sommazione (SP), Attività Post-

sinaptica (AP);

		Acoustic Brainstem Response (ABR o BAEP)
		Risposta Evocata Corticale (CER);
		Applicazioni dei BAEP

4.1.3)-Cenni sui potenziali Evocati somatosensoriali (SEP)

		Cenni alle vie anatomo-fisiologiche della sensibilità;

Tipi di stimoli meccanici, termici ed elettrici;

  1. Problemi bioingegneristici dei sistemi di acquisizione ed elaborazione di PE:
	Tecnica dell’averaging come filtro COMB;
	Relazione tra numero di sweep e rapporto SNR

Metodi di presentazione dei risultati:

  1. Elettroretinogramma (ERG)
	ERG da flash per lo stimolo di coni e bastoncelli
		Standard della American EEG society per gli stimoli:
			Stimolazione dei soli coni o dei soli bastoncelli o di entrambi;
		Filtraggio 0,2-500 Hz e 100-500 Hz: 
			Onda a, onda b, potenziali oscillatori
	ERG da pattern (PERG) per l’analisi delle componenti neuronali post-recettoriali
		Pattern ON-OFF
		Pattern Reversal;
		Parametri dello stimolo che influenzano i PERG:
			Luminanza media dello stimolo;
			Dimensione del campo visivo stimolato;
			Contrasto;
			Frequenza spaziale (“Effetto tuning” ad 1-4 cicli/grado)
			Frequenza temporale: Transient PERG e steady-state PERG
  1. ElettroMioGramma (EMG) nella diagnostica neurologica:
	Registrazioni ad ago e di superficie
  1. Analisi del Campo Visivo (CV)
	Le vie visve;
	Lesioni delle vie ottiche e deficit visivi ;
	Campimetria statica e dinamica;
	Metodo del tangent screen e implementazione su pC:
		Il problema della risoluzione dell’esame campimetrico
	Strategia di campionamento adattativo dell'immagine;
		OPTONET: Reti Neurali in neurooftalmologia;
	Cenni alla campimetria cromatica

CICLO 5)-APPLICAZIONI IN FISIOLOGIA UMANA----
  1. Studio del sistema muscolare

Cenni di anatomo-fisiologia dei muscoli: Fibre lente e veloci, sarcomeri, Actina-miosina e ATP, *-motoneuroni; unità motorie;

	Potenziali elettromiografici di singola fibra (sfEMG) e di superficie (sEMG);
	Approccio lineare e stazionario allo studio dell’EMG: 
	Parametri in frequenza e nel tempo per l'analisi del sEMG;
	Metodi non lineari di analisi del sEMG:

La RQA (Recurrence Quantification Analysis) e le mappe di ricorrenza La sincronizzazione delle unità motorie 5.1.1)- Anatomo-fisiologia del controllo corticale del movimento:

	Corteccia sensitiva e corteccia motoria
  1. Mappe Cerebrali e Movement Related Macro-Potentials MRBM:
	Il problema dell'interpolazione spaziale;
	Le scale dei colori

5.2.1)-Le mappe di densità di corrente (Source Current Density SCD) L’Operatore Laplaciano:

	Effetti di filtraggio passa-alto spaziale;

5.2.2)-Uso di modelli della testa:

	Modello sferico, ellissoidale e modello realistico basato su MRI
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